Riflessioni su politiche ed azioni antiusura
Riflessioni su politiche ed azioni antiusura
Partiamo da un dato di fatto: le azioni intraprese contro l’usura, a partire dall’entrata in vigore della Legge 108, non sono riuscite a contenere il fenomeno e prima o poi dovremo riconoscerlo: sono essenzialmente fallite.
I risultati deludenti sono, o dovrebbero esserli, evidenti a tutti, sia sul fronte repressivo che su quello della prevenzione, e persino nel reinserimento delle vittime di usura nell’economia legale, attraverso la concessione di un mutuo decennale senza interessi (art. 14 della Legge 108) e l’applicazione delle cosiddette “sospensive” (art. 20 della Legge 44). Le ragioni di questo insuccesso – a nostro modesto avviso – possono essere riassunte così: in questi anni quel che si è tentato di fare è la lotta agli usurai ma non all’usura, avendo voluto considerare l’usura essenzialmente solo come reato e non anche come fenomeno economico e sociale. Questo approccio ha portato a una visione delle cause e degli effetti dell’usura che non riflette appieno la realtà. Inoltre, gli aspetti moralistici ed etici al riguardo dell’usura hanno sempre prevalso rispetto all’esigenza di una approfondita analisi scientifica del sistema usurario.



