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Solidaria, organizzazione antiracket e antiusura, da sempre impegnata nella lotta alla mafia e nel sostegno alle vittime della mafia, manifesta riprovazione e sgomento per il recente pronunciamento di un Giudice tedesco in ordine ad un episodio civilmente e spiritualmente inaccettabile che riguarda l'indegno sfruttamento commerciale e l'inaccettabile accostamento dell'immagine dei Giudici vittime della mafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
 
Tale pronunciamento - oltre che offensivo delle coscienze di tutti gli uomini e le donne di buona volontà - testimonia - caso mai ce ne fosse ancora bisogno - il ritardo culturale e giuridico di parecchi Paesi Europei - e quindi dell'Unione Europea nel suo complesso - rispetto ad un fenomeno devastante sotto tutti i profili come le mafie.
 
In questo senso è da sollecitare con forza un'iniziativa delle Istituzioni italiane per attivare una riflessione in Europa affinché la Convenzione di Palermo del 2000 per il contrasto alle mafie non sia una mera enunciazione di principi sganciati dalla vita concreta nelle Società in Europa e nel Mondo.
 
Quindi, avvertiamo l'urgenza di una reazione a tutti i livelli e per questo ringraziamo il Centro siciliano di documentazione Peppino Impastato per l'Appello lanciato e appoggiamo convintamente la sua iniziativa per suscitare una reazione collettiva del movimento antimafia del nostro Paese che possa - oltre a veicolare lo sdegno per l'oltraggio toccato in Germania a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino - organizzare iniziative Culturali e Legali per manifestare un concreto dissenso rispetto al Giudice tedesco e alle gravissime e inaccettabili motivazioni con le quali Esso ha supportato la sua inquietante decisione.
 

Solidaria