| Sostegno
psicologico
Qualunque
organizzazione criminale - come è ben noto - rappresenta una sfida e un
drammatico pericolo per i sistemi democratici e le forme civili della
convivenza. In particolare, le organizzazioni criminali strutturano il
loro potere esercitando una costante pressione, esplicita e non, sui
cittadini.
Il servizio di sostegno psicologico è rivolto, in modo
particolare, a chi fa un'esperienza diretta, con risvolti spesso
drammatici, delle organizzazioni criminali in genere e di Cosa Nostra
in particolare.
A volte, nel mondo degli affetti che la circonda o in se stessa, la
vittima riesce a trovare la forza per superare la normale reazione
post-traumatica conseguente al reato subito.
Altre volte, però, ciò non è possibile sia perché mancano quegli
affetti e quegli stimoli necessari per recuperare la serenità sia
perché, nel caso di fatti delittuosi gravi che non colpiscono soltanto
la persona offesa ma che investono tutta la famiglia o addirittura una
intera collettività, l'evento drammatico si trasforma in un incubo non
facilmente elaborabile.
Si pensi, per esempio, quali reazioni possa scatenare la morte violenta
di un familiare; o ancora, si pensi alle vittime del racket e alle
conseguenze di tale reato sull'intero nucleo familiare e sui minori in
particolare. Per non parlare, poi, di quelle particolari condizioni
ambientali che, producendo solitudine o isolamento, rendono più arduo
il ritorno ad una vita quanto più normale possibile delle vittime.
Questi sono soltanto alcuni esempi di situazioni che possono
determinare, senza un adeguato sostegno, la cronicizzazione dei
disturbi post-traumatici, i cui effetti negativi sulla persona possono
a loro volta produrre ulteriori drammi.
Ogni reato, anche quello prevalentemente di natura economica, infatti,
produce quasi sempre un danno ben più grave del semplice danno
economico: un danno definibile come "danno esistenziale".
L'importanza del sostegno psicologico
Il concetto di "danno
esistenziale" è utilizzato in
campo giuridico per indicare quel danno subito che compromette
sensibilmente la sfera di esplicazione di quelle attività che
rappresentano un mezzo di realizzazione per la persona.
Il campo di
tali attività, realizzatrici della persona, appare assai vasto e,
perciò, può risultare opportuno raggrupparle in un preciso inventario
delle singole attività compromesse dal reato subito che riguardano:
A) le attività biologico-sussistenziali;
B) le relazioni affettivo-familiari;
C) i rapporti sociali;
D) le attività di carattere culturale e religioso;
E) gli svaghi e i divertimenti.
L'esperienza di eventi stressanti o traumatici nel corso della vita può
dare origine a molti tipi di problemi e di disturbi psicopatologici, ma
questo non è un destino inevitabile. Il supporto psicologico offerto
alle vittime di reati può infatti scongiurare la possibilità della
cronicizzazione dei sintomi tipici di una categoria diagnostica
definita "Disturbi Post- Traumatici da Stress".
I criteri diagnostici previsti nel DSM IV sono, infatti, così
esplicitati:
- la persona ha vissuto, è stata testimone o ha affrontato uno o più
eventi che riguardano la morte sia essa reale o temuta o un danno grave
o una minaccia per la
propria integrità fisica o degli altri;
- la risposta della persona è caratterizzata da un'intensa paura, da
impotenza e da orrore.
Nei bambini, ciò può essere espresso da un comportamento disorganizzato
e agitato.
Tale categoria diagnostica ci può aiutare a comprendere gli effetti
devastanti sulla persona vittima di un reato.
Il sostegno psicologico
individuale
Il
sostegno individuale è l'attività nevralgica del Centro e rappresenta
certamente l'approccio più adeguato, almeno in una prima fase, per
offrire un buon sostegno psicologico alle vittime di reati.
Oltre
al colloquio classico di tipo verbale, si ritiene opportuno utilizzare
tecniche quali lo psicodramma e l'arteterapia. Tali tecniche, infatti,
consentono l'emergere di elementi emotivi e cognitivi legati al trauma,
attraverso modalità meno invasive per la vittima o per i suoi familiari.
L'Arteterapia, in particolare per i bambini, è un modo per esprimere il
proprio Sé inizialmente in una forma non-verbale, cui far seguire
l'elaborazione verbale della produzione artistica.
Uno degli elementi chiave di queste esperienze è che la realizzazione
artistica fornisce alla persona un senso di distanza dalle emozioni in
essa espresse. Questo è un elemento importante nel lavoro con le
vittime di traumi, perché spesso, senza un distanziamento, il trauma è
troppo doloroso da affrontare. L'utente può quindi affrontare le
tematiche difficili più facilmente, poiché adesso "sono lì davanti a
lui".
I Gruppi di auto-aiuto
I
gruppi di auto-aiuto sono un mezzo molto importante di sostegno
psicologico alle vittime di reati, rappresentando un importante momento
di socializzazione. Questo tipo di intervento, già molto usato in
settori quale l'alcoolismo, la violenza familiare, ecc.., potrà dare
ottimi risultati per una presa in carico dell'utente che tenga conto
del bisogno di socializzare, solidarizzare e confrontare la propria
esperienza individuale. La presenza dello psicologo all'interno di tali
gruppi consente una maggiore fluidità dello scambio e la creazione di
una rete di sostegno non solo esterna ma progressivamente sempre più
interna. In alcuni casi, agli incontri di gruppo potranno partecipare
soggetti che, avendo già subito lo stesso tipo di reato, e superato il
momento di stress post-traumatico, possono rappresentare per le
vittime, su un livello simbolico significativo, la "via d'uscita", la
risoluzione del problema e, dunque, una speranza.
In altri casi
potrà rivelarsi particolarmente significativo per gli utenti la
partecipazione ai gruppi di soggetti che operano al contrasto delle
diverse tipologie di reati (magistrati, avvocati, associazioni…)
proprio in un'ottica di costituzione di una rete di sostegno e di
solidarietà.
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